Attività per le scuole

A partire dal 2017, l’Università di Genova propone, presso le strutture del Campus di Savona, lezioni interattive e laboratori alle scuole primarie e secondarie del territorio savonese con l’intento di promuovere la cultura della sostenibilità tra le nuove generazioni, mostrando i progetti sviluppati all’interno della sede universitaria in ambito energetico-ambientale. Queste attività hanno permesso, in periodo pre-pandemico, di coinvolgere circa 200 studenti all’anno. In aggiunta, l’Università attiva annualmente diversi programmi di alternanza scuola lavoro con le scuole secondarie di secondo grado della provincia di Savona. Grazie a questa opportunità, i ragazzi hanno modo di acquisire conoscenze e abilità specifiche, nell’ambito della sostenibilità e non solo, utili per affrontare il mondo del lavoro.

Il muro della sostenibilità: gli SDGs reinterpretati dai ragazzi

Descrizione del progetto

Il Campus Universitario di Savona nasce negli anni 90 come riqualificazione della ex Caserma Bligny su un’area di poco superiore ai 50.000 mq e delimitata da un ampio muro di cinta che un tempo serviva per circoscrivere l’area militare. Nel corso degli anni le strutture militari sono state riconvertite in aule, laboratori, spazi per servizi agli studenti, didattica e ricerca e spazi aperti alla cittadinanza. Nel 2021 l’Università di Genova ha deciso di rinnovare una porzione interna del muro di cinta, proponendo al Liceo artistico “Chiabrera Martini” di Savona un progetto PCTO con l’obiettivo di raffigurare sulla parete i Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Agenda 2030 ONU reinterpretati dai ragazzi, lasciando libero spazio alla riflessione e alla creatività dei giovani. La porzione in questione, di poco più di 60 m di lunghezza e 2,4 m di altezza, ben si presta a rappresentare i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, in quanto presenta una struttura a 21 “pannelli”.

Il liceo ha accettato con entusiasmo la proposta e nel 2022 è stato attivato il progetto. Il personale universitario si è attivato erogando agli studenti del liceo una lezione teorica formativa sulla sostenibilità ed i progetti ad essa correlati avviati presso il Campus di Savona, in modo da far conoscere meglio l’ambito della progettazione a loro richiesta. Gli insegnanti hanno poi supervisionato la classe coinvolta nella progettazione dei bozzetti suddividendo i ragazzi in 5 gruppi, ciascuno con il compito di sviluppare 4 obiettivi di sviluppo sostenibile. Una prima fase di brainstorming ha permesso di selezionare diverse idee che sono poi state confrontate e unificate in un progetto comune facilmente comprensibile e chiaro per qualsiasi tipo di spettatore. Lo scopo del lavoro è stato quello di riuscire a comunicare i concetti insiti negli SDGs in un complesso di immagini non isolate ma correlate tra di loro in un’unica pittura murale. Terminata la fase di ideazione, la classe ha iniziato la realizzazione dei bozzetti durante la quale è stato deciso di utilizzare le tonalità di colori primari (magenta, ciano e giallo) per rendere più intuitiva la funzione didascalica dell’opera. Per terminare la progettazione, ogni studente ha scelto un obiettivo e ne ha sviluppato il disegno definitivo, riproducendolo su supporto digitale.

La realizzazione del murales avverrà in primavera 2023. Il muro sarà sempre visibile da tutti i frequentatori del Campus e ne verrà data ulteriore visibilità grazie all’inserimento nelle varie relazioni che periodicamente vengono predisposte dall’università e inviate agli organismi internazionali di accreditamento sulla sostenibilità.

I bozzetti realizzati dai ragazzi

Pe rendere il disegno facilmente comprensibile, è stato deciso di rappresentare le tematiche, anche quelle complesse, tramite l'utilizzo di immagini o simboli semplici e spiritosi che potessero comunicare immediatamente il messaggio, utilizzando iconografie positive e originali. Ad esempio, il pianeta che viene cucito simboleggia la volontà di salvaguardare l'ambiente e rimediare agli errori commessi dall'uomo nei confronti della Terra e delle altre creature che la abitano; la bilancia raffigura la lotta per la parità di genere; gli uomini inginocchiati che raccolgono dal terreno dei libri rappresentando figurativamente il coltivare la cultura quale strumento di libertà e crescita per l'uomo e la società.

Concentrandosi sui bozzetti, nella prima parte del murales sono stati graficamente uniti l’obiettivo 2 (sconfiggere la fame), il 4 (istruzione di qualità) e il 6 (acqua pulita e servizi igienico-sanitari) per via del macro-argomento che li lega: il nutrimento. Infatti, i goals 2 e 6 riguardano la necessità primordiale dell’uomo di nutrire il proprio corpo, mentre lo studio e l’istruzione (goal 4) rappresentano il nutrimento della mente che avviene nel momento in cui i bisogni primari vengono soddisfatti. La fame nel mondo non è stata raffigurata con volti emaciati e ventri scarni ma è stato scelto di rendere l’immagine più positiva ritraendo in primo piano il cibo, nello specifico un piatto di spaghetti, addentato da figure umane. Anche per l’acqua è stata scelta una rivisitazione positiva, indirizzando il discorso attorno ad un concetto di abbondanza, facendo anche uso (irrealistico) delle tubature come un elemento rivisitato, fantastico. L’istruzione è stata invece rappresentata con un cranio dal quale escono lettere dell’alfabeto e libri.

Un altro tema su cui i ragazzi si sono soffermati è il consumismo, diventato negli ultimi decenni un problema pressante a livello mondiale. La rappresentazione inizia dalle città sostenibili (SDG 11), raffigurate con edifici disposti su diverse ramificazioni di un albero a simboleggiare l’attenzione all’ambiente. Il disegno si focalizza poi sugli obiettivi 12 (consumo e produzione responsabili) e 13 (lotta al cambiamento climatico) con l’intento di valorizzare il miglioramento della qualità della vita, riducendo al minimo l’utilizzo di risorse naturali, di materiali tossici e limitando le emissioni inquinanti per salvaguardare l’ambiente e le necessità delle generazioni future. I ragazzi hanno pensato di rappresentare questi messaggi con un filatoio, macchina laboriosa che rimanda al lavoro estenuante, il cui filo è inteso come il progresso, qualcosa di continuo e infinito che arriverà a ricucire il globo cercando di trovare una soluzione al male che lo affligge.

L’ultima parte dell’opera è dedicata alle tematiche della partnership e della pace (SDGs 16 e 17) che permettono di non rendere vane le azioni che le istituzioni si sono impegnate e si impegneranno a svolgere. Per millenni l'umanità ha eretto muri e solcato confini, dividendosi in branchi e fazioni per poi sterminarsi in cruente guerre contro i propri simili, come e tutt'ora avviene. Gli studenti del liceo hanno voluto concludere il loro percorso nella maniera più diretta possibile, rifacendosi all'iconografia della colomba come simbolo di pace e collaborazione, perseguendo questi valori tramite la diplomazia e la consapevolezza rappresentate da una stretta di mano. Gli ultimi disegni sottolineano infatti l'importanza di mettere da parte le diversità lavorando per un bene comune: la SOSTENIBILITÀ.

 

Il progetto definitivo

Il 27 ottobre 2022 i ragazzi del Liceo “Chiabrera Martini” hanno presentato in anteprima il loro progetto definitivo nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS 2022, all’interno del Workshop “Rotta verso un futuro sostenibile” organizzato da Università di Genova, Comune di Savona e Costa Crociere. Di seguito l’intero sviluppo dei disegni da loro ideati.

Ultimo aggiornamento 18 Gennaio 2023